STATI GENERALI ITALIANI ALL’ ESTERO - settima riunione.

Aggiornato il: ott 15

Relazione   gruppo “Vogliamo Ministero degli  italiani all’ estero”

e degli 'STATI GENERALI ITALIANI RESIDENTI ALL’ ESTERO'


Il giorno 09 ottobre 2020 alle 22,00 ora italiana, è stata convocata la riunione  degli GLI STATI GENERALI DEI RESIDENTI ALL’ ESTERO con il consueto  incontro virtuale , per mezzo della piattaforma Zoom, degli aderenti al gruppo “Vogliamo Ministero degli  italiani all’ estero”, su iniziativa del suo ideatore Mauro Torta, avente come oggetto la seguente discussione su  :

I  SERVIZI CONSOLARI PER GLI  ITALIANI  ALL ‘ESTERO ISCRITTI ALL ‘AIRE.

 Il tema su indicato, tempo previsto un’ora , verteva sui seguenti punti all’ordine del giorno:


1. AIRE cosa significa, obbligo di legge , requisiti ,caratteristiche ipotesi di riforma : breve relazione introduttiva dell’ avvocato Romano Perrino ;


2. I Servizi Consolari  stato dell’arte, esperienze , trasferimento di detti servizi, aggiornamento, revisione, al nuovo istituendo ministero;


3. Istituzione di un servizio consolare di tipo di supporto legale per patrocinare situazioni critiche e di violazione dei diritti umani nei confronti di cittadini italiani all’estero, vedasi caso Roberto Berardi , la cui visione è raccomandata  prima di intervenire su questo punto, vedasi tra i tanti video che circolano su internet, il seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=nu3ifV2JHIk  ;


4. Rapporti tra il nuovo ministero istituendo ed i : Comites, CGIE, patronati, associazioni e consolati onorari  all’ estero : riforme o abolizione ?


5. Varie ed eventuali

I  partecipanti da tutte le parti del mondo, sono stati circa una ventina, introduce il tema il presidente Mauro Torta che funge anche da moderatore , ribadisce  l‘importanza di avere un ministero per i cittadini italiani all‘estero, iscritti all‘ AIRE, che si occupi essenzialmente di erogare servizi  con efficacia , efficienza, economicità , evitando le pastoie burocratiche  in cui è attualmente immerso l’ attuale sistema diplomatico e consolare fatto di Comites, CGIE, patronati, associazioni e consolati onorari  all’ estero, enti che spesso sono in conflitto tra di loro per ragioni politiche.

A.I.R.E.

Quindi passando il primo punto all ’o.d.g. l’  avvocato Romano Perrino illustra  la natura

e la funzione del registro  'AIRE'  (Anagafe Italiani Residenti Esteri ) ricordando che esiste un  obbligo di legge n.407/1988 di iscriversi  in tale registro.

I requisiti per potersi iscrivere sono la residenza continuativa all’ estero per un periodo superiore a 12 mesi da parte di un cittadino italiano ovunque si trovi nel mondo.

Tale domanda deve essere presentata entro 90 giorni dal maturare il suddetto requisito. Come si nota tale periodo non coincide con la residenza fiscale di 183 giorni continuativi di residenza all ‘estero, che è un obbligo di tipo tributario, che invece scatta più nei confronti del paese ospitante che di quello di provenienza. La dichiarazione deve essere resa entro 90 giorni dall ‘espatrio. In caso di non ottemperare a tale obbligo non sono previste sanzioni , d’altronde, difficilmente attuabili, tuttavia ci possono essere delle conseguenze sia sul piano civile che fiscale. Una prima conseguenza è che la documentazione del cittadino italiano non iscritto all AIRE non corrisponde al vero.  Infatti  si richiedesse di  produrre  presso  enti pubblici e privati e varie amministrazioni documenti come ad esempio, certificato di residenza , o patente, risulterebbe una residenza diversa da quella effettiva.  Inoltre, dal punto di vista fiscale, si rischia di perdere il beneficio della esenzione dalla doppia imposizione tributaria laddove sono previsti dei trattati che convengono in tal senso. E’ bene ribadire che , sottolinea , l’ avv. Romano Perrino, che il cittadino italiano, per il principio tributario del World Wide System è tenuto a dichiarare  i propri redditi in Italia ovunque prodotti nel mondo. Pertanto rischierebbe, almeno in teoria, di pagare due volte le imposte sui propri redditi: una volta nel paese di residenza all’ estero dove è prodotto i reddito ed un’altra volta in quello di cui ha la cittadinanza.

Nonostante ciò,  purtroppo , data la mancanza di controllo , e le difficoltà burocratiche, i vantaggi di essere iscritti all’ AIRE, rilevano i presenti, sono in realtà molto pochi . Ciò comporta  che , i cittadini italiani residenti all’ estero,  soprattutto in ambito europeo , che non sono iscritti all’Aire sono molti e tendono ad aumentare. Si auspica pertanto una riforma sia delle legge che dei servizi consolari riguardante tale istituto, per renderlo effettivo e funzionante. Il ministero nascente di cui sopra in premessa potrebbe prendere iniziativa in tal senso. Per ogni altra aspetto sul primo  punto , circa la modalità di iscrizione e modulistica il relatore ed i presenti rinviano  ai siti dei vari consolati per le indicazioni ivi riportate.


SERVIZI CONSOLARI

Si passa quindi al secondo punto dell’ o.d.g. ossia :  i Servizi Consolari  stato dell’arte, esperienze , trasferimento di detti servizi, aggiornamento, revisione, al nuovo istituendo ministero.

Dall’ intervento di diversi  partecipanti , in merito, si evince che la situazione diplomatica e consolare all' estero italiana, secondo dichiarazioni sui Social, sarebbe pressoché disastrosa in alcune zone.  Ad esempio , uno degli intervenienti fa presente che oggi ricorre un anno esatto dalla richiesta di passaporto inoltrata da parte di un nostro connazionale al Consolato di Barcellona , a fronte della quale ancora non è stato fatto niente, neanche i rilievi biometrici e tutto nel silenzio assoluto e perdurante del suddetto Consolato.  Insomma si rileva, dagli interventi su tale punto,  che la regola nei Consolati italiani all’ estero è talvolta l’ inefficienza, l’ inefficacia e l’ anti economicità dell ‘ erogazione di tali servizi,  e l’ eccezione ne costituisce la generalità. Questa assemblea cercherà di capire quanta verità corrisponde alle opinioni spesso denunciate sui Social e se ne farà carico quale portavoce presso le Sedi Consolari.

Una serie di interviste ci permetterà di chiarire.

Il Servizio Fast.it  e prenotazione on line, da poco tempo posto in essere dal MAES , presso i vari consolati presenta infatti ancora problemi di funzionamento e spesso intoppi  di gestione che li rendono quasi inefficaci alla produzione dei servizi posti per tale scopo.  Inoltre questi problemi l’altro si sono ulteriormente aggravati nel periodo del coronavirus 19 .

Passando quindi al terzo punto dell’ o.d.g. circa l’ istituzione di un servizio consolare di tipo di supporto legale per patrocinare situazioni critiche e di violazione dei diritti umani nei confronti di cittadini italiani all’estero, vedasi caso Roberto Berardi, si conviene sulla estrema opportunità ed utilità di inserire questo servizio, nel  nascente ministero.  Infatti in virtù dell ‘art. 46 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’ Unione Europea , che obbliga i differenti paesi europei a collaborare tra di loro a tutela del cittadino europeo all’ estero del proprio paese, tale servizio non solo sarebbe utile all’ Italia ma alla stessa Europa che dovrebbe fomentare tale iniziativa nascente dal suindicato ministero .

ISTITUZIONI

Passando quindi al 4 punto dell’ o.d.g.   sui rapporti tra il nuovo ministero istituendo ed i : Comites, CGIE, patronati, associazioni e consolati onorari  all’ estero, il dibattito tra i presenti avviene su tesi che ne propongono al  riforma ed altre addirittura l’ abolizione. In ogni caso si è più orientati di renderli organici al nascente ministero, depurandoli però da ogni ingerenza politica o burocratica di tipo farraginoso.  Anche la situazione del personale diplomatico consolare italiano all’ estero va completamente rivista , senza urtare i diritti sindacali di categoria, ma migliorando, semplificando il servizio ed individuando le relative funzioni, procedure e responsabilità sia dal punto di vista legislativo che amministrativo.  Il Nuovo ministero dovrebbe anche avvalersi di personale assunto in loco, solo italiani all'estero, previo l'accertamento di adeguate competenze e formazioni  continue, con contratti parametrati ai vari paesi dove si opera.


Sulle varie eventuali, nessuno prende la parola, pertanto visto esaurimento  dei suddetti punti d’o.d.g.  Mauro Torta , quale presidente e  moderatore, fa brevi sintesi e considerazioni, e quindi dichiara sciolta la seduta con rinvio al prossimo incontro proponendo già alcuni temi da affrontare, nel dettaglio alla riunione successiva e l'importanza delle nuove interviste, la cui preparazione e start si vuole fare il giorno 15 ovvero giovedi prossimo.


Appuntamento al martedi 13 ottobre prossimo alle ore 22.00.

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