top of page

MADE IN ITALY / IMPRESE: LE MAMME ITALIANE CHE CUCINANO A LONDRA

  • 27 mag 2021
  • Tempo di lettura: 2 min
Le mamme italiane hanno conquistato Londra in soli due anni grazie all’apertura del ristorante "La mia Mamma".

Le mamme italiane hanno conquistato Londra in soli due anni grazie all’apertura del ristorante "La mia Mamma". Nato dall’idea di tre imprenditori - Giuseppe Corsaro, Luca Maggiora e Corrado Mozzillo - il locale di Chelsea ha puntato sul claim "Come cucina mamma, nessuno!". E capo chef è stata scelta ovviamente una mamma, quella di Giuseppe, Anna Maria Famà, nata e cresciuta a Messina, che è oggi alla guida di una “brigata” di cuoche e mamme, tutte italiane, che stanno avendo un successo paragona
MADE IN ITALY / IMPRESE: LE MAMME ITALIANE CHE CUCINANO A LONDRA

Nato dall’idea di tre imprenditori - Giuseppe Corsaro, Luca Maggiora e Corrado Mozzillo - il locale di Chelsea ha puntato sul claim "Come cucina mamma, nessuno!". E capo chef è stata scelta ovviamente una mamma, quella di Giuseppe, Anna Maria Famà, nata e cresciuta a Messina, che è oggi alla guida di una “brigata” di cuoche e mamme, tutte italiane, che stanno avendo un successo paragonabile a quello di chef stellati. Le cuoche, che si avvicendano trimestralmente, sono selezionate attraverso un vero e proprio percorso di scouting che parte dalla candidatura online e prosegue con i colloqui e le prove di cucina. Chi passa i test, ottiene l’opportunità di trasferirsi a Londra per tre mesi, per un lavoro retribuito che comprende anche vitto, alloggio e abbonamento ai mezzi pubblici. Molte delle mamme approdate a Londra hanno figli che lavorano in città, alcune sono già in pensione, altre hanno perso il lavoro o sono casalinghe; ma c’è anche chi vuole semplicemente prendere una pausa dalla routine quotidiana, per provare una nuova esperienza fuori dall’Italia. Unica abilità richiesta è saper preparare piatti della tradizione del Made in Italy, portando in Gran Bretagna un vero pezzo di Italia. All’interno del menù gli inglesi possono trovare dalle orecchiette ai tortellini rigorosamente fatti a mano, passando per le preparazioni meno conosciute all’estero, come le scrippelle abruzzesi, gli ziti alla genovese napoletani, la pasta ‘ncasciata siciliana, la cotoletta alla bolognese e le seppie nel pignatello pugliesi. Durante tutto il periodo del lockdown, il ristorante non si è fermato e ha sfornato una nuova idea. Mutuando la tradizione del Sud Italia che vede le famiglie inviare un “pacco” pieno di cibo tradizionale ai loro parenti in altre regioni o all'estero per far sentire tutti più legati alle proprie radici, ha proposto con successo il “survival pack” con un completo assortimento di cibo Made in Italy come olio, vino, pasta secca e impasto all’uovo per preparare la pasta fresca in casa, pane, sughi pronti, salumi, burrata e fiordilatte, parmigiana, arancini, polpette con piselli, cannoli siciliani e molto altro, con istruzioni di cottura fornite digitalmente via e-mail un giorno prima della consegna della scatola del cibo.


(NoveColonneATG)

Commenti


Gruppo Facebook ITALIANI ALL'ESTERO TV

Gruppo Facebook ITALIANI ALL'ESTERO TV

Gruppo Facebook ITALIANI ALL'ESTERO TV

ULTIME news TV

ULTIME news TV

RASSEGNE STAMPA ITALIANI ALL'ESTERO TV

EUROPA

EUROPA

CATEGORIA INFORMAZIONI ITALIANI ALL'ESTERO EUROPA

AMERICA NORD

AMERICA NORD

Categoria AMERICA NORD clic su foto

AMERICA SUD

AMERICA SUD

Categoria SUD AMERICA

  • Facebook Classic
  • Twitter Classic
  • c-youtube
EUROPA
AMERICA DEL SUD
NORD AMERICA
AFRICA
S.O.S
bottom of page