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EUROPA - Dedicato all’ambiente


Gli insigniti OMRI dell’ANCRI all’estero plaudono a Italia 7 per l’itinerario della sicurezza dedicato all’ambiente



BRUXELLES - Gli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, soci dell’ANCRI, in Italia e nel mondo, hanno seguito con interesse ieri sera, 4 maggio, la diretta del Programma Monitor, su Italia7. La puntata, organizzata dall’ANCRI, era dedicata al ciclo di recupero dei rifiuti per la sicurezza ambientale, sanitaria e alimentare e delle ecomafie. Tra gli ospiti intervenuti alla trasmissione, il Presidente dell’Associazione Nazionale Insigniti OMRI (ANCRI), Tommaso Bove, Carlo Corazza, Direttore della Rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia, Daniele Fortini, Presidente di Reti Ambiente SPA gestore unico del ciclo rifiuti dell'ATO costa (Pisa, Livorno, Massa Carrara e Lucca), Valeria Frittelloni, responsabile del Centro Nazionale dei rifiuti e dell'economia circolare dell’ISPRA e consulente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, Paolo Ghezzi, responsabile scientifico del Master in Gestione e controllo dell’Ambiente: economia circolare e management efficiente delle risorse (GECA) alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, il Generale della Guardia di Finanza Ignazio Gibilaro, il Prefetto Stefano Laporta, presidente dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente, il Dirigente Superiore della Polizia di Stato Giuseppe Linares, Direttore del servizio Centrale Anticrimine che si occupa della lotta economica alle mafie, coordinando tutte le attività di prevenzione e sequestro dei beni, Giuseppe Sardu, Presidente di Acque Spa, Fiorenza Sarzanini, vice direttore del Corriere della Sera, il Sindaco di Bracciano Armando Tondinelli e il Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà, Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento alla normativa vigente delle discariche abusive presenti sul territorio nazionale Carlo Corazza ha ricordato i grandi meriti dell’Unione Europea, ed in particolare del Parlamento Europeo, a tutela dell’ambiente. Ma anche le politiche relative alla green economy ed all’economia circolare. “La transizione verso un’economia circolare richiede un cambiamento culturale e strutturale, oltre alla profonda revisione e innovazione dei modelli di produzione, distribuzione e consumo ed un’economia in cui i prodotti di oggi sono le risorse di domani e il valore dei materiali viene il più possibile mantenuto o recuperato”, ha detto Stefano Laporta. Aggiungendo che “il piano d'azione europeo per l'economia circolare ha infatti l’obiettivo di costruire un'Europa più pulita e competitiva, in stretta collaborazione con gli operatori economici, i consumatori, i cittadini e le organizzazioni della società civile, per accelerare il profondo cambiamento richiesto dal Green Deal europeo”. Secondo il Commissario Giuseppe Vadalà, “l’ottimizzazione del ciclo dei rifiuti attraverso la minimizzazione delle quantità che pervengono in discarica e quindi attraverso il riutilizzo, il recupero, i processi di end of waste e la diminuzione degli imballaggi, rappresentano le azioni virtuose al fine del raggiungimento della quota del 10% entro il 2030 quale quota limite da avviare in discarica prevista dalla recente direttiva UE; in questo contesto la bonifica e la messa in sicurezza delle discariche esistenti, ancorché di quelle abusive o dei cosiddetti siti orfani è attività indispensabile per diminuire l’impatto sul territorio degli inquinamenti, il risanamento dello stesso per gli altri utilizzi da parte delle collettività, e l’aumento del benessere per i cittadini”. Il Generale Ignazio Gibilaro, dal canto suo, ha rimarcato invece come la gestione del ciclo dei rifiuti rappresenti anche “un comparto economico-produttivo di grande rilevanza; da ciò la necessità di assicurare una sua adeguata tutela, mediante mirate investigazioni economico-finanziarie volte al contrasto degli illeciti ‘appetiti’ di una variegata serie di soggetti interessati ad infiltrarlo e condizionarlo per finalità illecite o criminali”. Valeria Frittelloni, ha invece sottolineato che "tra il 2019 e 2020, nonostante le problematiche connesse all’emergenza sanitaria da Covid-19, il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente con il coordinamento di ISPRA, ha portato a termine 350 controlli su altrettanti impianti di gestione dei rifiuti. Di questi, circa il 56% ha interessato gli impianti in procedura semplificata (con particolare riguardo alle attività di stoccaggio e messa in riserva), circa il 28 % gli impianti di trattamento dei veicoli fuori uso e circa il 17% gli impianti di trattamento RAEE. Dalle verifiche condotte il 42% degli impianti sono risultati conformi". Francesco Tagliente, Delegato ai rapporti istituzionali dell’ANCRI, e già Prefetto di Pisa e Questore di Roma e Firenze, ha fatto da animatore del dibattito, affiancando il bravo conduttore della trasmissione, Gaetano D’arienzo. Ha ricordato che il progetto “itinerari della sicurezza” avviato dall’ANCRI, insieme con l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia (ANFP) “rientra nella più ampia campagna di comunicazione dell’ANCRI che abbiamo chiamato ‘Viaggio tra i valori e i simboli della Repubblica’ e ‘Decoro del Tricolore’. Con momenti di pubbliche riflessioni sui i grandi valori richiamati dalla Costituzione repubblicana. Per parlare e promuovere la cultura della sicurezza condivisa declinata alle emergenze del momento l’ANCRI fa tappa virtuale nelle varie città e territori interessati dall’emergenza del momento con una sua squadra di insigniti detentori del sapere accademico tematico coniugandoli con il sapere operativo dei massimi esperti del settore”. Alla domanda del conduttore “se da prefetto di Pisa dal 2012 al 2014 aveva percepito il pericolo infiltrazioni mafiose in Toscana, Tagliente ha chiarito che conoscendo la realtà economica della Toscana, quando è arrivato a Pisa, una delle sue prime attenzioni professionali è stata proprio quella della difesa e protezione della economia legale. Dopo appena 16 giorni dal suo insediamento ha chiesto e ottenuto l’istituzione di un desk antimafia preso la Procura Distrettuale di Firenze, in analogia a quanto già fatto a Roma due anni prima nel 2011. Finalità di quel tavolo ha precisato Tagliente era quello di consentire di raccogliere valutare anche “i sentito dire, i parlottii, i pettegolezzi, i chiacchiericci” ritenuti insufficienti per una informativa di reato “Questo naturalmente risale a 8 10 anni fa” – ha sottolineato Tagliente – “nel frattempo sono cambiate tante cose anche dal punto di vista normativo. Peraltro sono stati istituiti nuovi organismi come il Servizio Centrale Anticrimine, diretto dal dirigente superiore Giuseppe Linares, che si occupa della lotta economica alle mafie, coordinando tutte le attività di prevenzione e sequestro dei beni da parte dei Questori Recentemente è stato istituito l’Organismo Permanente di Monitoraggio chiamato a sviluppare una ricognizione e prevenzione a tutto campo dell’infiltrazione mafiosa nell’economia”. “I cittadini – ha concluso Tagliente - chiedono di essere garantiti nel diritto alla sicurezza della salute e gli operatori economici, i titolari delle attività commerciali ed imprenditoriali rivendicano il diritto di investire sul territorio senza timore di subire condizionamenti ambientali o una concorrenza sleale”. A fronte di queste richieste le istituzioni, le amministrazioni, gli enti istituzionali, secondo Tagliente hanno il dovere di promuovere ogni consentita iniziativa legislativa, amministrativa ed operativa per garantire una risposta il più rispondente possibile alle aspettative della gente. E dalle risposte ascoltate dagli ospiti del programma Monitor di Italia 7, i telespettatori hanno potuto cogliere lo spessore professionale e la determinazione istituzionale a fare il massimo per garantire la sicurezza materia sanitaria, ambientale e alimentare. Il Presidente Nazionale dell’ANCRI Tommaso Bove, dopo essersi compiaciuto dall’aver ascoltato con particolare interesse e ammirazione i relatori, molti dei quali soci ANCRI (Paolo Ghezzi, Francesco Tagliente, Ignazio Gibilaro e Giuseppa Vadalà) ha voluto ringraziare l’Editore Giovanni Sciscione, il Direttore Generale della TV Italia 7 Fabrizio Manfredini e il conduttore Gaetano D’Arienzo per aver ospitato “un momento di riflessione così importante per la salute dei nostri concittadini, argomento peraltro espressamente previsto tra le finalità statutarie dell’ANCRI”. “Mi sento privilegiato – ha concluso Tommaso Bove - di condividete temi di così alto spessore sociale con rappresentanti di vertice delle nostre istituzioni”. Il programma è stato seguito con interesse non solo in Italia ma anche nei 18 Paesi del mondo ove l’ANCRI ha suoi delegati, che hanno diffuso il link al programma tra gli insigniti e la comunità italiana nei paesi di loro competenza. Che sono: Argentina (Uff. Rafael Luis Sgueglia), Armenia (Cav. Noemi Romana Bernardi), Belgio (Comm. Alessandro Butticé), Canada (Cav. Fabio Mincato), Cipro (Cav. Timotheos Philippou), Francia (Uff. Francesco Rimicci), Germania (Cav. Antonio Tortorici), Giappone (Comm. Diego Delorenzi), Libano (Comm. Ahmad Seklaoui), Malta (Cav. Toni Portughese), Messico (Cav. Guglielmo Filippo Finotti), Nigeria (Cav. Stefano Antonini), Paesi Bassi (Cav. Pasquale Adesso), Portogallo (Uff. Maurizio Polselli); Regno Unito (Cav. G.C. Leonardo Simonelli), Spagna (Cav. Riccardo Lafuenti), Tunisia (Cav. Arnaldo Albini), Ucraina (Comm. Domenico Tufo), USA (Cav. Gianmarco Bellini). Il delegato del Belgio, Generale in congedo della Guardia di Finanza Alessandro Butticé, oltre ad essere delegato per l’Ue, la NATO e gli altri organismi internazionali, assicura anche il coordinamento delle 19 delegazioni all’estero. In tale sua veste ha attivato i suoi colleghi delegati all’estero per sensibilizzare gli insigniti OMRI all’estero sul tema oggetto del programma. E nei paesi che non sono membri dell’Ue, il programma è stato anche un’occasione per ricordare l’importanza data nell’Unione alla tutela dell’ambiente ed alla lotta contro ogni tipo di ecomafia. Indispensabile alla salvaguardia del pianeta. Il Delegato ANCRI per il Canada, Fabio Mincato, partecipando al dibattito tra i delegati, ha ricordato che nel Nord America la comunità italiana “è molto attenta alla situazione socio politica italiana, ed alla tutela dell’ambiente nel nostro splendido Paese. Sappiamo e lo sentiamo dentro che, una volta usciti dal tunnel pandemico, l'Italia risorgerà. Vogliamo sostenere questa rinascita e gli italiani all'estero saranno, come sempre, partecipanti attivi. Anche nella difesa del nostro ambiente da criminali che sono disposti anche a distruggerlo, al solo fine di averne vantaggi economici”. (aise)



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