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MONTE ARGENTARIO DOVE MORI' IL CARAVAGGIO - TURISMO DELLE RADICI ITALIANE - NUOVA MAPPA DEI BORGHI

Posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d'Argento all'estremità meridionale della Toscana, Monte Argentario è un luogo dove tradizione marinaresca, storia e natura incontaminata trovano una sintesi perfetta.


Oltre ad essere conosciuto come centro per la vela e la nautica da diporto, è famoso in tutto il mondo come luogo dove morì Michelangelo Merisi detto Caravaggio nel 1610, presso il borgo marinaro di Porto Ercole, oggi parte del comune di Monte Argentario.

Ma la storia di Monte Argentario non si racchiude solo in questo evento.

Il primo insediamento umano locale risale ad epoche remote, come dimostrano i numerosi reperti archeologici sia nella Grotta degli Stretti che in quella di Cala dei Santi.

Sono almeno 19 le spelonche che furono abitate, tra le quali spicca la capiente Grotta del Granduca.

Il suo nome, invece, si deve al fatto che l'area in epoca romana era di proprietà della famiglia degli Enobarbi Domizi, di professione prestatori di denaro, ovvero "argentarii". Per la sua posizione strategica, l'Argentario fu considerato un approdo sicuro dai primi navigatori.

Per questo fu sempre difeso da torri di avvistamento per far fronte alle incursioni provenienti dal mare fin dall'Età del Bronzo, tra le quali va ricordata quella del pirata Khair ad Din detto Barbarossa, che nel 1544 saccheggiò Porto Ercole.

Il sistema difensivo più strutturato, tuttavia, risale al XV secolo grazie alla Repubblica di Siena, poi potenziato dagli spagnoli.

Tanti i luoghi di interesse turistico che vale la pena ammirare: il Palazzo dei Governanti, costruito nella prima metà del '500 come luogo di residenza dei governanti spagnoli dello Stato dei Presidi, che aveva come capitale la vicina Orbetello; le numerose torri costiere; la Fortezza Spagnola che domina l'abitato di Porto Santo Stefano, costruita tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo; la Rocca aldobrandesca, uno dei baluardi del sistema difensivo del promontorio; Forte Filippo, costruito dall'architetto Giovanni Camerini alla metà del Cinquecento; Forte Stella a Porto Ercole; Forte Santa Caterina, voluto per il controllo dell'insenatura in cui sorge il porto di Cala Galera; le Mura di Porto Ercole; l'ottocentesco Forte del Pozzarello; la settecentesca Polveriera di Monte Argentario; i fari di Porto Ercole e Lividonia; il Semaforo dei Ronconali; il Siluripedio; e la Statua del Cristo Redentore, ubicata nei fondali di Cala Grande, meta di pellegrinaggio subacqueo. Tante anche le architetture religiose da vedere nel territorio di Monte Argentario: il settecentesco Convento della Presentazione al Tempio conosciuto come convento dei Padri Passionisti; Chiesa e noviziato di San Giuseppe; la Chiesa di Sant'Erasmo, dove trovavano sepoltura i governanti spagnoli e dove fu ricoverato Michelangelo; la Chiesa di San Rocco; e la seicentesca Chiesa di Santo Stefano.

Il legame di Monte Argentario con la religione si nota in occasione dei festeggiamenti della festa patronale di sant’Erasmo a Porto Ercole a giugno, durante la quale si svolge una processione notturna di imbarcazioni con relativo palio remiero detto delle Quattro Fortezze nel porto vecchio.

Ogni 15 agosto inoltre, fin dal 1937, si tiene il Palio Marinaro dell'Argentario, una gara tra i rioni del borgo di Porto Santo Stefano. Due occasioni perfette per assaggiare la zuppa detta "caldaro", i pesci "fiche maschie", palamita sott'olio, minestra di cicala di mare e "schiaccia" di cipolle e acciughe (per Pasqua in versione dolce).

Per concludere la visita, il modo migliore è andare alla scoperta della palma nana, pianta che nasce spontanea in loco, ammirando le onde e la macchia mediterranea, magari godendosi un calice di Ansonica Costa dell'Argentario, Riminese di Porto Ercole o dell'antico liquore Argentarium.


COME ARRIVARE: Gli aeroporti di riferimento sono a Pisa, Roma e Perugia, mentre la stazione ferroviaria è quella di Orbetello (8 km). In automobile da Roma: prendere E80 in direzione di SP 161 a Orbetello, uscire a Orbetello, continuare su SP 161, guidare in direzione Monte Argentario.


ALTRI LUOGHI DA VISITARE: Imperdibile una gita all'Isola del Giglio. Da vedere anche le cittadine di Orbetello e Ansedonia.




Queste pagine sono curate dall'Osservatorio di Ass.: ITALIANO ALL'ESTERO

( ITALIANOALLESTERO.ORG )


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