ELENA BASILE, L’AMBASCIATRICE CHE HA FATTO AMARE L’ITALIA IN BELGIO – DI ALESSANDRO BUTTICÉ



BRUXELLES - Con il titolo “Elena Basile, l’Ambasciatrice che fa amare l’Italia in Belgio”, il celebre settimanale francofono Paris Match ha dedicato un lusinghiero articolo intervista all’Ambasciatrice d’Italia in Belgio. “Terminato il suo mandato a Bruxelles, questa grande diplomatica rientra a Roma, non senza aver brillato in Belgio”, scrive Marc Deriez. “Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento all’Ambasciatrice d’Italia presso il Regno del Belgio, Elena Basile, per il grande supporto che ha dato non solo alla nostra delegazione in Belgio, ma a tutta l’Associazione Nazionale degli Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”, ha dichiarato qualche tempo fa in una sua nota il Presidente Nazionale dell’ANCRI, Tommaso Bove, a seguito di una riunione dei delegati all’estero dell’associazione nazionale di benemeriti della Repubblica. Che annovera tra le sue file, tra altri autorevoli insigniti, anche l’ex Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite, ed ex Vice Ministro degli Esteri, Staffan de Mistura, il Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico, Ambasciatore Francesco Talò e la stessa Ambasciatrice Elena Basile. “I tanti cittadini italiani in Belgio con cui l’ANCRI è in costante contatto, compresi diversi insigniti OMRI, ci testimoniano continuamente la stima per l’eccellente e straordinaria attività di promozione culturale, economica e politica italiana svolta dalla nostra ambasciatrice. Nel corso di una mia recente visita a Bruxelles, ho potuto constatare di persona, intrattenendomi con diversi compatrioti, come la nostra sede diplomatica, sotto la sua guida, sia diventata oggi un vero ed esemplare centro di aggregazione della comunità italiana, belga ed europea. A Bruxelles sappiamo che finalmente esiste quel “sistema Italia” che da anni sembrava una chimera e che vorremmo ritrovare in tutto il mondo”, ha detto il Presidente Tommaso Bove. Non sorprendono quindi la comunità italiana in Belgio le lusinghiere parole utilizzate per la nostra Ambasciatrice da Paris Match. “Durante in suo mandato in Belgio, Elena Basile ha operato molto anche a favore delle donne”, ricorda Deriez. Citando il pensiero della Basile, secondo la quale “le donne in generale, e soprattutto quelle che hanno una carriera, devono essere femministe”. Anche attraverso il patronato dell’Ambasciata d’Italia all’azione “Italia likes Belgium”, Elena Basile ha fatto tantissimo per la comunità italiana in Belgio. “Italia likes Belgium” è stata creata da Paris Match «per rendere omaggio e ringraziare gli italiani per il loro contributo allo slancio della società belga, per fare brillare il loro savoir-faire ed il ‘made in Italy’», ha ricordato il giornalista. L’Ambasciatrice Basile é stata sinora una delle pochissime donne che hanno rappresentato l’Italia in un paese dell’Ue. Ed in Belgio lo ha rappresentato con unanime soddisfazione degli italiani residenti ma anche delle autorità federali belghe, ai più alti livelli istituzionali. Dalle quali ha sempre ricevuto il più grande apprezzamento. Anche per il suo straordinario impegno nel moltiplicare gli incontri con interlocutori istituzionali belgi. La comunità italiana di Bruxelles è composta pure da molti funzionari delle istituzioni Ue, che hanno sempre apprezzato l’infaticabile ed entusiasta impegno di Elena Basile. Anche nel sostenere con l’opinione pubblica belga e degli expats residenti a Bruxelles, nel 2020, la richiesta italiana all’Ue di maggiore solidarietà post covid19. L’opinione pubblica belga non era infatti sempre sulla linea delle aspettative italiane da parte europea. E grazie anche al contributo di Elena Basile, oltre che della Rappresentanza d’Italia presso l’Unione Europea, il Belgio ha infine sostenuto la linea italiana. Ed è la ragione per la quale i frequenti interventi pubblici a difesa delle posizioni italiane dell’Ambasciatrice sono sempre stati grandemente apprezzati dalla comunità italiana in Belgio. Non solo per le sue doti comunicative da apprezzata scrittrice, ma anche quando in lingua inglese, per poter essere compresa sia dai cittadini belgi che dalla numerosa comunità internazionale presente in Belgio, è intervenuta sui social. Senza mai avere paura di metterci la faccia. Quando necessario per la difesa degli interessi nazionali. L’abitudine dell’ambasciatrice a rispondere sui social, sempre con grandissimo garbo ed eleganza, ai commenti di tutti è stata una novità significativa e molto apprezzata del modo di rapportarsi con i cittadini del più alto rappresentante italiano presso il Belgio. La sua residenza è stata sempre aperta a tutti. Diventando uno straordinario centro di aggregazione delle comunità italiana, belga ed europea. Dalla quale sono passati molti esponenti della casa reale, del governo federale e dei governi regionali. E tutti, anche i più umili dei nostri connazionali e non solo i notabili, in residenza si sentono sempre a casa propria. Perché tutti sono accolti dal sorriso e dall’affabilità sincera della padrona di casa. Indipendentemente dalle loro attività professionali, posizioni sociali, o eventuali convinzioni o appartenenze politiche, religiose, filosofiche o culturali. Perché tutti sono sempre riusciti a intravedere nell’entusiasmo fornito in ogni azione della loro Ambasciatrice, la sua integrità intellettuale e morale, ed il suo disinteresse personale per qualunque cosa che non sia nell’interesse esclusivo e supremo del Paese e dei suoi cittadini residenti in Belgio. L’articolo che Paris Match ha dedicato alla nostra ambasciatrice è quindi la migliore riconoscenza della stampa internazionale per un’italiana che ha reso onore al nostro Paese. Sento di dirlo non solo come giornalista, ma anche come Delegato per il Belgio, l’Ue e gli Organismi internazionali dell’ANCRI. E come Presidente della Sezione di Bruxelles-Unione Europea dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI). Associazioni di patrioti italiani ed europei cui l’Ambasciatrice Basile non ha mai mancato di offrire il suo fattivo sostegno. Come quelli forniti, ed apprezzati, a tutte le altre associazioni e istituzioni italiane in Belgio. A cominciare dal COMITES, per passare all’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC) e all’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo (UNUCI). Tanto per citarne alcune. E sempre a tutela degli interessi nazionali e della comunità italiana in Belgio. Posso quindi confermare la giustezza del messaggio del Prefetto Francesco Tagliente, Delegato ANCRI per i Rapporti Istituzionali, con il quale l’ex Prefetto di Pisa, e Questore di Roma e Firenze, ha voluto congratularsi pubblicamente con l’Ambasciatrice Basile per l’impegno prestato in Belgio durante la pandemia. A sostegno delle richieste italiane di maggiore solidarietà europea anche da parte dei cosiddetti Paesi frugali. Alla frontiera dei quali si trova anche il Belgio. “Da Funzionario dello Stato, che per oltre 47 anni ha servito le istituzioni governative e i cittadini - ha dichiarato - è proprio quello che ha fatto l’Ambasciatrice italiana in Belgio che mi sarei aspettato da un diplomatico chiamato a rappresentare l’Italia in uno dei paesi comunitari. Un grande servitore dello Stato che ha avvertito il dovere istituzionale di sostenere e difendere con ogni mezzo le richieste del suo Paese tramite il Capo del Governo, nell’interesse di tutti i cittadini italiani. (alessandro butticé\aise)


15/03/21

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