DISTRIBUZIONE DEI VACCINI E TUTELA DEI MINORI AL WORKING GROUP DI EUROPOL



ROMA - Gli effetti della pandemia sui fenomeni criminali e sulle nuove minacce sono stati i temi al centro del Working Group Covid19 dell'Europol, presieduto venerdì scorso, 12 febbraio, dal direttore esecutivo Catherine De Bolle e dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Rizzi, invitato in Olanda per gestire l’incontro con Interpol e con gli altri Paesi collegati in videoconferenza: Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Sulla possibile infiltrazione della criminalità organizzata nella distribuzione dei vaccini, Rizzi ha sottolineato che al momento il rischio è solo potenziale e le forze di polizia italiane sono preparate ad intercettare subito la minaccia, grazie alla tempestività del lavoro svolto da quasi un anno con l’Organismo di monitoraggio ed analisi, nato per volontà del ministro Lamorgese e del Capo della Polizia Gabrielli, proprio all’indomani della diffusione del virus. L’imminente introduzione di nuovi vaccini di più facile gestione, non più legati a rigidi stoccaggi a temperature bassissime, potrebbe però cambiare lo scenario, perché ci saranno tempi più rapidi nella vaccinazione della popolazione e potrebbe essere più facile la creazione di un canale di vendita illegale, alimentato con fiale sottratte al normale circuito sanitario, se non addirittura contraffatte. Per quanto riguarda, invece, il disagio minorile, l'impossibilità di potersi incontrare ha spinto molti giovani a cercare sulla rete nuove forme di aggregazione e relazione sociale, divenendo così facili prede di criminali. Le analisi delle condotte delinquenziali sul web in questi ultimi mesi hanno permesso di rilevare in Italia un significativo abbassamento dell'età delle vittime coinvolte, con adescamenti on line di under 13. “Dall’inizio della crisi da Covid 19, Europol ha assicurato il supporto strategico ed operativo a tutti i Paesi aderenti”, ha ricordato il direttore De Bolle, “per fronteggiare e combattere con forza l’abuso sessuale sui minori, impegnandosi anche in diverse campagne di prevenzione e di sensibilizzazione come la campagna #SayNo!”. (aise)


15/02/2021

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