Cesare Dell’Anna e Opa Cupa a Prizren (Kosovo) e Durazzo (Albania)
- Gabriella Indaco - Booking-Art.com
- 14 ago 2021
- Tempo di lettura: 2 min
Istituto Italiano di Cultura di Tirana: Cesare Dell’Anna e Opa Cupa a Prizren (Kosovo) e Durazzo (Albania)
TIRANA – Il 14 agosto a Prizren (Kosovo) e il 15 agosto a Durazzo (Albania) concerti di “Opa Cupa”, band guidata da Cesare Dell’Anna. Sabato 14 agosto la band si esibirà nell’ambito del DokuFest di Prizren (Cinema Lumbardhi, ore 22) . Domenica 15 sul Lungomare di Durazzo (ore 20.30) . I concerti sono organizzati con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Tirana.
Trascorsi quasi venti anni da quando nel ’98 si formò la prima cellula degli Opa Cupa, la band rappresenta il primo progetto balcanico nato in Salento.

Opa Cupa è il racconto di testimonianze irripetibili, è una storia di immigrazione, il racconto di viaggi e partenze in cui la condivisione e l’esplorazione generano un’alchimia potente in grado di far crollare le barriere sociali dinanzi al confronto tra etnie e culture apparentemente lontane e diverse. Opa Cupa è il Sud del mondo dal quale nasce il nuovo fermento, è la periferia dimenticata ai margini da cui si generano i cambia-menti. L’esplosiva band guidata dal Maestro Cesare Dell’Anna negli anni si è nutrita di contaminazioni, esperimenti e dinamicità̀. Il cuore pulsante degli Opa Cupa è infatti la continua voglia di sperimentare ed arricchirsi musicalmente tramite l’esplorazione di nuovi percorsi sonori, senza la paura di spingersi oltre le barriere di genere. “Baluardo”, quarto album della band mischia le carte per l’ennesima amalgamando immaginari colti con espressioni popolari. Il sound degli Opa Cupa è sfrontato, sprezzante del pericolo di osare che viene rovesciato ed utilizzato per giocare. Il risultato è un viaggio che non può̀ essere raccontato, bisogna farsi trascinare in un mondo in cui l’arcobaleno ritmico disegna la strada percorsa dai musicisti; un viaggio che si affronta scalzi nonostante sotto i piedi ci siano le macerie delle periferie non ricostruite dell’Est Europa, mentre spira a tratti un vento dal Maghreb e a tratti la brezza marina dal Salento.
I componenti della band: Cesare Dell’Anna, tromba; Irene Lungo, voce; Stefano Valenzano, basso; Giuseppe Oliveto, trombone; Andrea Doremi, tuba; Antonio De Marianis, batteria; Emanuele Calvosa, tromba; ino Semeraro, chitarra; ; Luigi Grande, tastiere. (Inform)





























Commenti