Tel Aviv: il direttore dell’IIC Ruggirello saluta i connazionali al termine del suo incarico
- Massimo Moietta
- 31 ago 2021
- Tempo di lettura: 2 min

TEL AVIV\ aise\ - “Cari amici, avere avuto l’opportunità di svolgere il mio servizio qui in Israele è stato per me un enorme privilegio che mi ha consentito di prendere parte a progetti culturali entusiasmanti e di conoscere persone straordinarie, la cui amicizia costituisce per me un regalo preziosissimo che conserverò con cura nel futuro”. Si apre così il messaggio che Fabio Ruggirello ha rivolto ai connazionali in Israele al termine del suo incarico di direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, che si conclude dopo tre anni, con il sopraggiungere del mese di settembre.
Ruggirello ha voluto “ringraziare sentitamente” tutti gli amici dell’IIC “per l’affetto e l’interesse costante che dedicate alle attività di questo Istituto, un’attenzione che ho percepito fin dal mio arrivo a Tel Aviv e che ha reso ogni singolo giorno di lavoro trascorso in Israele incredibilmente ricco di stimoli professionali e umani”.
Ed ha ringraziato ovviamente il “meraviglioso staff dell’Istituto per la competenza, la professionalità e la disponibilità che ha sempre mostrato, affrontando anche i momenti più complicati sempre con il sorriso e con la passione per il proprio lavoro. Un caloroso grazie anche a tutto il personale della nostra Ambasciata e all’Ambasciatore Benedetti, il cui sincero amore per la cultura si è costantemente tramutato in un continuo sostegno all’Istituto e alle sue attività”.
A conclusione del suo incarico in Israele, Ruggirello ha affermato che “questo incantevole Paese dalla bellezza complicata e ammaliante è uno di quei pochi posti al mondo che, per fortuna, non ti lasciano mai veramente andare via. Ho vissuto tre anni in Israele ma sarà Israele a vivere dentro di me da ora in poi e di questo non posso che essere veramente felice”.
“Sono sicuro che continuerete a seguire con sempre più interesse i futuri eventi culturali dell’Istituto, così come farò io”, ha assicurato Ruggirello concludendo, “dalle mie future sedi di lavoro”.




























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