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Ricercatori italiani in Uk: Ornella Corazza

  • 15 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Una vita per lo studio e la ricerca internazionale delle droghe emergenti. Ho avuto il piacere di incontrare la Professoressa Ornella Corazza all'Hilton Hotel di Kensighton, dove mi ha raccontato la sua impressionante ed ammirevole carriera accademica.

Arrivata a Londra nel 1998, per scrivere la sua tesi di laurea conseguita all’Università di Padova sull'allora molto diffusa, ma poco studiata, MDMA (Ecstasy), Corazza si innamora di Londra e decide di iscriversi ad un Master in Antropologia Medica alla School of Oriental and African Studies dell’Università di Londra, dove otterrà poi anche il suo PhD, sempre in materia di dipendenze.

Continuando gli studi sulle droghe emergenti, in collaborazione con il Professor Fabrizio Schifano inizia a creare una squadra di esperti e ricercatori prima al King’s College di Londra e poi all’Università dell’Hertfordshire. Si tratta di uno dei primi studi mondiali sulle nuove droghe e sulla loro diffusione su internet, che non si era mai vista prima. Le ricerche col tempo attirano l'attenzione di vari enti governativi a livello mondiale e quella delle Nazioni Unite.

Nel 2003, viene Premiata all'Ambasciata italiana in quanto riconosciuta una delle migliori giovani ricercatrici emergenti italiane all'estero. Grazie a vari “grant” della Commissione Europea, il suo team di ricerca riesce ad identificare oltre 1,000 nuove sostanze psicoattive in pochi anni; nel 2013 Corazza riceve il prestigioso European Health Award da parte dell’Europen Health Forum, conosciuto come il “Davos della Medicina” per la ricerca scientifica.

Lavora a collaborazioni internazionali con esperti in varie materie correlate allo studio e lancia con il suo gruppo una serie di conferenze sulle nuove Sostanze Psicoattive, con partecipanti da oltre 50 Paesi a livello mondiale e il supporto formale di Nazioni Unite, European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA), World anti-Doping Agency e molte istituzioni accademiche che si ritrovano annualmente per fare il punto della situazione.

La Professoressa Corazza, autrice di vari libri e centinaia di pubblicazioni scientifiche, nonché consulente per le Nazioni Unite, mi spiega che il principale problema deriva dagli oppioidi e dai cannabinoidi sintetici molto potenti, commercializzati sul web and darkweb. Il fatto molto grave è che su internet chi commercia droghe può raggiungere più facilmente l'interesse dei giovanissimi, anche grazie ai social media.

Nel 2019, Corazza è stata eletta Presidente della nuova “Società Internazionale per lo Studio delle Droghe Emergenti”, che è in procinto di organizzare l'ottava conferenza sul tema, che si terrà online dal 17 al 19 novembre prossimi.

In questa occasione, Corazza lancerà anche il suo nuovo libro che firma con il dottor Olivier Rabin (WADA) “Emerging Drugs in Sport” (Le droghe emergenti nello Sport)”. Sempre più diffuse nella società sono, infatti, le “Image and Performance Enhancing Drugs” assunte al fine di alimentare le capacità fisiche e intellettive. (aise)

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