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Crisi Russia-Ucraina, l’intervento del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio nell’Aula del Senato

SENATO DELLA REPUBBLICA


(fonte immagine Senato della Repubblica)

ROMA – Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è intervenuto nell’Aula del Senato per riferire sugli ultimi avvenimenti della crisi fra Russia e Ucraina. “In gioco non c’è solo una mera disputa territoriale, in discussione ci sono valori fondamentali e mostrarsi arrendevoli significa pagare poi un prezzo alto”, ha dichiarato Di Maio invitando al dialogo pur nella fermezza. Il Ministro ha ricordato che nelle ultime settimane i leader occidentali hanno più volte cercato la soluzione diplomatica; nonostante i vari tentativi, che hanno interessato un arco tempo piuttosto ampio, il Presidente russo Putin ha però deciso di violare l’integrità territoriale ucraina. “Siamo impegnati al massimo nei canali multilaterali di dialogo e non possono esserci nuovi incontri bilaterali con la Russia finché non ci sarà un allentamento della tensione”, ha precisato Di Maio che ha ricordato come l’escalation della crisi sia divenuta drammatica nel momento in cui Putin ha firmato il decreto per il riconoscimento delle auto proclamate repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. Questa decisione è stata una violazione degli accordi di Minsk. “C’è preoccupazione per la decisione di Mosca e Minsk di effettuare esercitazioni congiunte: ben 30mila unità delle forze armate russe sono impegnate nell’esercitazione”, ha aggiunto Di Maio valutando come ci sia il rischio di un’occupazione militare ampia in zone dell’Ucraina, a prescindere dai territori di lingua russa. “Abbiamo chiesto ai connazionali di lasciare l’Ucraina: in coordinamento coi partner europei abbiamo però deciso di lasciare la nostra Ambasciata a Kiev operativa”, ha precisato Di Maio ricordando le diverse prese di posizione. Come quella di Josep Borrell (Alto rappresentante UE) che ha rilasciato una dichiarazione a nome degli Stati europei per condannare il riconoscimento russo delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. L’UE ha inoltre adottato un pacchetto di misure restrittive con annesse sanzioni per la Russia. Il Presidente statunitense Joe Biden ha a sua volta firmato un ordine esecutivo che vieta investimenti o scambi statunitensi verso i territori separatisti. Anche il Regno Unito ha dato il via libera a un regime sanzionatorio. “E’ importante mantenere uno stretto coordinamento con partner europei e alleati NATO, la quale ha a sua volta condannato la Russia per l’erosione della sovranità territoriale ucraina e la violazione degli accordi di Minsk, invitando Mosca a ridurre le forze armate in territorio ucraino”, ha rilevato Di Maio ricordando che anche da parte dell’ONU è giunta la richiesta di una soluzione pacifica in base alla risoluzione 2202/2015 del Consiglio di Sicurezza. “Le sanzioni siano deterrenti, sostenibili e proporzionali. Bisogna contenere gli impatti sui nostri interessi ma siamo consci del valore deterrente delle sanzioni. Occorre mostrare la compattezza dell’UE che non subisce condizionamenti”, ha aggiunto Di Maio ritenendo necessario compiere ogni sforzo possibile per una composizione pacifica della crisi che eviti così una guerra nel cuore dell’Europa. Da parte italiana il Ministro ha precisato che è pronto un contributo finanziario di 110 milioni di euro per sostenere la popolazione e l’economia ucraina nonché uno stanziamento per la Croce Rossa Internazionale per interventi umanitari; in ultimo un contributo alle forze armate ucraine per azioni ad esempio nelle procedure di sminamento. Continua inoltre a lavorare l’osservatorio che controlla e monitora i rapporti tra Russia e Ucraina anche per gli impatti sulla popolazione delle politiche dei due Paesi. Al vaglio dei colloqui internazionali di queste settimane c’è stata la possibile adesione dell’Ucraina alla NATO: “è la politica della porta aperta e della libertà di scelta”, ha evidenziato Di Maio ricordando poi strumenti come il Consiglio NATO – Russia e l’OSCE. L’Italia dal punto di vista militare è già presente in Lettonia, svolge già attività anche in Romania nonché collabora con la forza navale NATO per la sorveglianza in Mediterraneo e Mar Nero. Di Maio ha infine ricordato l’importanza strategica dell’Ucraina anche in funzione del gas che arriva in Italia transitando per gasdotti che passano proprio in territorio ucraino. Citando una frase del Presidente Mattarella, Di Maio ha concluso menzionando l’importanza dell’integrazione europea cui si è giunti col venir meno della guerra fredda e pertanto non è possibile tornare indietro, in un continente che ha conosciuto tragedie come le guerre mondiali. ( Inform - IESTV.TV )

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