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Covid-19: Bill Gates investe 1,4 min di dollari nell’italiana Reithera

  • 5 nov 2021
  • Tempo di lettura: 2 min


ROMA - La Bill and Melinda Gates Foundation ha annunciato che sosterrà con 1,4 milioni di dollari la ricerca dell’italiana Reithera sul suo promettente vaccino contro il Covid-19. Due gli obiettivi chiave dell’accordo appena stipulato: sviluppare vaccini di seconda generazione, in grado di fornire una copertura più ampia e durevole contro le varianti del SARS-Cov-2, e supportare l’iniziativa contro l’HIV della Bill & Melinda Gates Foundation attraverso la generazione di vaccini innovativi. “Siamo entusiasti che la prestigiosa Bill & Melinda Gates Foundation abbia deciso di investire nella tecnologia di Reithera”, ha detto Stefano Colloca, chief technology officer e co-fondatore di Reithera. “Il progetto ci permetterà di accedere alla loro rete di collaboratori scientifici di grande esperienza sfruttando il potenziale della nostra nuova tecnologia del vettore GRAd per lo sviluppo di vaccini necessari sia per le nuove varianti di Covid-19 che per l’HIV, i quali potrebbero avere un impatto molto positivo sulla vita delle persone nei Paesi a basso e medio reddito”. Reithera metterà a disposizione la sua innovativa tecnologia a vettore adenovirale GRAd, capace di indurre una robusta risposta immunitaria cellulo-mediata contro l’agente infettivo. Il progetto è pensato affinché traggano beneficio dai risultati principalmente i paesi a basso e medio reddito, in particolare in Africa, ossia quelli primariamente colpiti dall’HIV e che hanno attualmente accesso molto limitato ai vaccini contro Covid-19. La tecnologia si basa sull’uso di GRAd-SARS-CoV-2, basato su un nuovo vettore adenovirale, derivato dal gorilla. Si tratta della stessa tipologia utilizzata da AstraZeneca e Johnson&Johnson per la produzione dei propri vaccini. “Recenti studi di fase 1 e 2 hanno dimostrato che GRAd-COV2 è sicuro e ben tollerato negli adulti e negli anziani, così come nei soggetti con comorbidità, con tassi di sieroconversione contro SARS-CoV-2 superiori al 93% dopo una singola dose e oltre il 99% con un regime a due dosi. Questi risultati supportano un ulteriore sviluppo clinico del candidato vaccino con uno studio di fase 3”, ha dichiarato la stessa azienda, basata nel Tecnopolo di Castel Romano, in provincia di Roma. Il finanziamento è tanto più importante in quanto va ad inserirsi nell’ambito dell’accordo recentemente siglato tra Reithera e la Universidad de Chile, ufficializzato lo scorso settembre, che vedrà la creazione di uno stabilimento di produzione di vaccini in Cile presso il Centro de Manufactura de Vacunas in costruzione dalla stessa università. Il nuovo centro si dedicherà alla produzione sia di vaccini contro il Covid-19 sia di vaccini veterinari, con un obiettivo di produzione di 100 milioni di dosi annue e rappresenterà una risorsa importante per tutta l’America del sud. (aise)

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