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Proprietà intellettuale: la Commissione Ue rafforza la protezione dei prodotti europei


Nella giornata di ieri, 19 aprile, la Commissione Europea ha proposto per la prima volta un quadro per proteggere la proprietà intellettuale dei prodotti artigianali e industriali che costituiscono il frutto dell'originalità e dell'autenticità di pratiche tradizionali regionali. Tale quadro riguarderà prodotti quali il vetro di Murano, il tweed del Donegal, la porcellana di Limoges, la coltelleria di Solingen e la ceramica di Boles-awiec. Nonostante questi prodotti godano di fama e di prestigio in Europa e in alcuni casi nel mondo, i loro produttori non hanno finora potuto contare sulla protezione di un'indicazione dell'UE che ne colleghi l'origine e la reputazione alla qualità.

Ispirandosi al successo del sistema delle indicazioni geografiche (IG) per i vini, le bevande spiritose e altri prodotti agricoli, con la proposta di regolamento odierna la Commissione intende consentire ai produttori di proteggere i prodotti artigianali e industriali che vengono associati alle loro regioni e alle loro competenze tradizionali, in Europa e nel mondo. Il regolamento, che prevede una protezione a livello dell'UE delle indicazioni geografiche, permetterà ai consumatori di riconoscere più facilmente la qualità di tali prodotti e di fare scelte più informate, e aiuterà a promuovere, attrarre e mantenere competenze e posti di lavoro nelle regioni d'Europa, contribuendo al loro sviluppo economico. La proposta garantirebbe inoltre di porre i prodotti artigianali e industriali su un piano di parità rispetto alle indicazioni geografiche protette già esistenti nel settore agricolo.

Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva per Un'Europa pronta per l'era digitale, ha ricordato che “in molte regioni europee esiste un potenziale di crescita e di occupazione inutilizzato. Nel settore dell'artigianato e dell'industria in particolare molte PMI hanno sviluppato e perfezionato competenze manifatturiere nel corso delle generazioni, ma non dispongono di incentivi né di risorse per tutelarle, soprattutto oltre frontiera. La protezione concessa dalle indicazioni geografiche ai prodotti artigianali e industriali incoraggerà tanto le regioni quanto i produttori ad affrontare la concorrenza a livello continentale e mondiale”.

“L'Europa vanta uno straordinario patrimonio di artigianato e prodotti industriali di fama mondiale”, le ha fatto eco Thierry Breton, commissario per il Mercato interno. “È giunto il momento che questi produttori, al pari dei produttori del settore alimentare e vinicolo, possano beneficiare di un nuovo diritto di proprietà intellettuale che accrescerà la fiducia nei loro prodotti, aumentandone la visibilità e garantendone l'autenticità e la reputazione. L'iniziativa odierna contribuirà alla creazione di posti di lavoro qualificati, in particolare per le PMI, e allo sviluppo del turismo, anche nelle zone più rurali o economicamente più deboli”.

La proposta di regolamento presentata ieri dalla Commissione mira a:

- istituire una protezione a livello dell'UE per le IG relative ai prodotti artigianali e industriali al fine di aiutare i produttori a proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale dei loro prodotti in tutta l'UE. Il nuovo regolamento agevolerà inoltre l'azione di contrasto ai prodotti contraffatti, compresi quelli venduti online, e porrà rimedio agli attuali problemi derivanti dall'esistenza di protezioni a livello nazionale frammentate e parziali;

- consentire una registrazione delle IG semplice ed efficiente in termini di costi per i prodotti artigianali e industriali istituendo una procedura di presentazione delle domande a due livelli, che richiederà ai produttori di presentare le domande di IG alle autorità designate degli Stati membri, le quali a loro volta trasmetteranno all'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) le domande ritenute idonee affinché siano ulteriormente valutate e approvate. Gli Stati membri che non dispongono di una procedura di valutazione nazionale avranno inoltre la possibilità di presentare la domanda direttamente all'EUIPO. La proposta offre ai produttori l'ulteriore possibilità di presentare un'autodichiarazione di conformità dei prodotti alle specifiche di produzione, al fine di rendere il sistema più snello e meno costoso;

- permettere una piena compatibilità con la protezione internazionale delle IG, consentendo ai produttori di IG artigianali e industriali registrate di proteggere i loro prodotti in tutti i paesi firmatari dell'atto di Ginevra sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche dell'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI), atto a cui l'UE ha aderito nel novembre 2019 e che riguarda le IG artigianali e industriali. Allo stesso tempo sarà possibile proteggere le IG corrispondenti di paesi terzi all'interno dell'UE;

- sostenere lo sviluppo delle regioni rurali e di altre regioni d'Europa incentivando i produttori, in particolare le PMI, a investire in nuovi prodotti autentici e a creare mercati di nicchia. Il regolamento proposto contribuirà inoltre a conservare competenze uniche che potrebbero altrimenti scomparire, soprattutto nelle regioni rurali e meno sviluppate d'Europa. Le regioni beneficerebbero della reputazione delle nuove IG, il che può contribuire ad attrarre turisti e a creare nuovi posti di lavoro altamente qualificati nelle regioni, stimolandone al contempo la ripresa economica.

La proposta fa seguito al piano d'azione sulla proprietà intellettuale adottato nel novembre 2020, nel quale la Commissione ha annunciato che avrebbe valutato la fattibilità di un regime efficiente e trasparente di protezione delle IG per i prodotti artigianali e industriali a livello dell'UE. La proposta risponde agli appelli dei produttori, delle autorità regionali, del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni, che chiedono alla Commissione di creare un quadro normativo per la protezione dei prodotti artigianali e industriali. Nel novembre 2019 un ulteriore impulso è stato dato dall'adesione dell'UE all'atto di Ginevra dell'accordo di Lisbona sulle denominazioni di origine e le indicazioni geografiche, un trattato amministrato dall'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

L'attuale legislazione dell'Unione protegge le IG per i prodotti agricoli, gli alimenti e i vini. La proposta odierna creerebbe un sistema di protezione complementare, volto anche a offrire un'elevata protezione della proprietà intellettuale e migliori informazioni ai consumatori, e a promuovere la ripresa regionale. Il nuovo sistema fornirà lo stesso livello di protezione delle IG esistenti pur tenendo conto della diversa natura dei prodotti artigianali e industriali. (aise)

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