“Comunità in movimento. Giovani e mobilità, i nuovi lavoratori europei”



FAI, Federazione delle ACLI Internazionali, e EZA, Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen, promuovono Seminario Internazionale di Studi nei giorni 23, 26 e 30 marzo

Oggi sono 5,5 milioni gli italiani all’estero iscritti all’AIRE. In 15 anni la mobilità italiana è crescita del 77% ed ha una composizione molto variegata rispetto agli stereotipi classici dei “cervelli in fuga”

ROMA – La FAI, Federazione delle ACLI Internazionali, come ogni anno, promuove insieme ad EZA, Europäische Zentrum für Arbeitnehmerfragen, la piattaforma che raccoglie 70 organizzazioni europee e sostiene il dialogo e la ricerca sociale, il Seminario Internazionale di Studi che coinvolge le ACLI all’estero ed i partner internazionali.

Il tema che abbiamo scelto di approfondire e dibattere – è detto in una nota – riguarda la mobilità dei lavoratori in Europa e l’animazione delle nostre comunità all’estero. Avremo l’opportunità di confrontarci con altre realtà associative e con le istituzioni per ripartire dopo il periodo difficile di distanziamento sociale che ha coinvolto tutto il mondo.

Il titolo “Comunità in movimento. Giovani e mobilità, i nuovi lavoratori europei” rappresenta tutte le nostre priorità per la FAI nei prossimi anni. La pandemia ha ridisegnato le mappe dell’impegno, di come si costruisce comunità e di quale sostengo hanno necessità le persone in mobilità. Con questo seminario affrontiamo questi temi per raccogliere idee e suggestioni per essere ancora utili alle persone e fedeli al nostro compito.

Il seminario di quest’anno è una tappa di un percorso che abbiamo intrapreso in questi anni e che ha come obiettivo la promozione di una rete associativa che è utile alla emigrazione italiana che a numeri taciuti dai media ma importante: oggi sono 5,5 milioni gli italiani all’estero iscritti all’anagrafe degli italiani all’estero. In 15 anni la mobilità italiana è crescita del 77% ed ha una composizione molto variegata rispetto agli stereotipi classici dei “cervelli in fuga”. Sono storie di persone e famiglie che cercano, con la migrazione, una speranza.

La FAI in questi anni, grazie al supporto di IREF e dei ragazzi che hanno svolto il servizio civile all’estero, hanno raccolto storie e provato anche selezionare quale tipo di sostegno è importante oggi dare a chi migra. Le due ricerche “Il ri(s)catto del presente” e “Famiglie oltre confine” ci hanno restituito alcuni indirizzi importanti sui quali abbiamo il compito di proseguire nell’approfondimento. Proprio in questi giorni i volontari ancora in servizio in Europa stanno raccogliendo testimonianze su come la pandemia abbia inciso sulle vite dei nostri emigrati.

Non possiamo limitarci però solo al racconto: il seminario è un passaggio che deve portare ad una progettazione molto concreta delle attività di supporto a chi emigra. Per questo motivo abbiamo invitato a confrontarsi con noi le più importanti realtà associative che operano all’estero sul tema della mobilità e che ci possono aiutare a rendere efficace la nostra risposta ai bisogni.

A differenza degli anni passati, il seminario sarà completamente online e si svolgerà nelle mattine del 23, 26 e 30 marzo e sarà accedere alla piattaforma attraverso questo link:

https://zoom.us/webinar/register/WN_Tve7CLZ4SXWmhKrHlj83RQ

In allegato il programma completo dei tre giorni di Seminario Internazionale di Studi

IL PROGRAMMA COMPLETO. (Inform)


18/03/21

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