A “Voci dalla Farnesina” l’ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati, illustra le opportunità


L’ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati, illustra le opportunità di business per le imprese italiane in loco


Realizzato dal Maeci in collaborazione con l’Ansa

ROMA – In una della recenti puntate del podcast Voci dalla Farnesina dedicato alle imprese, realizzato dal Maeci in collaborazione con l’agenzia Ansa, l’Ambasciatore d’Italia in Polonia, Aldo Amati, illustra le opportunità di business per le imprese italiane in loco.

“Con oltre 38 milioni di abitanti, la Polonia è il più grande mercato dell’Europa centro-orientale. Massicci investimenti di società multinazionali, insieme all’utilizzo ottimale dei fondi europei, hanno dato luogo a una forte e sostenuta crescita economica, introno al 4% annuale negli ultimi 5 anni prima della pandemia. Il 2020 – segnala Amati – vede una contrazione del 3,4%, ma già da quest’anno ci si attende un importante rimbalzo, con una crescita attesa dell’ordine del 4%, se la pandemia dovesse progressivamente recedere nel corso dell’anno”.

“Tra i partner stranieri, l’Italia nel corso degli ultimi 3 decenni ha conquistato una posizione di grande forza, affermandosi come secondo partner commerciale della Polonia tra i Paesi europei, dietro la Germania, con un interscambio che nel 2019 ha superato i 24 miliardi di euro. L’Italia, secondo i dati relativi al primo trimestre, è riuscita a mantenere la sua posizione di quarto fornitore della Polonia anche nel 2020. I nostri prodotti e le nostre merci – sottolinea l’Ambasciatore – sono fortemente apprezzati in questo mercato. Non solo macchinari, principale voce del nostro export in Polonia, ma anche autoveicoli, prodotti chimici, farmaceutici, agroalimentare, abbigliamento, sono tutti prodotti che trovano nel mercato polacco uno sbocco naturale”.

“Da menzionare anche l’impetuoso sviluppo dell’e-commerce, sempre più in crescita in Polonia, tanto che il giro d’affari avrebbe oggi raggiunto i 12 miliardi di euro, il 4% circa delle vendite totali. Anche attraverso questo strumento le nostre imprese possono conquistare sempre più quote di mercato. Altrettanto forte e articolata è la presenza imprenditoriale – prosegue Amati, segnalando che “in un recente studio della Camera di commercio italiana in Polonia emerge che sono circa 2700 le imprese italiane presenti in Polonia, con investimenti produttivi, attività di carattere commerciale o consulenza”. Tra gli investimenti più recenti, e che “testimoniano ulteriormente la vitalità delle relazioni economico italo-polacche”, l’Ambasciatore richiama quello di Fca, del valore di 170 milioni di euro, di Saipem – 280 milioni di euro per collegare la Danimarca alla Polonia, – o Erg, che “ha annunciato nuovi importanti investimenti di circa 50 milioni di euro nella costruzione di parchi eolici”.

“Sono vari i settori che presentano le maggiori potenzialità di sviluppo, fra cui quello energetico, perché la Polonia ha avviato un percorso di riconversione dal carbone a fonti più pulite come gas, eolico, idrogeno, fotovoltaico. Il mercato polacco è dunque un mercato al quale i nostri imprenditori grandi e piccoli continuano a guardare con grande interesse – rileva Amati, ricordando come il sistema Paese in loco è “ben strutturato, con l’Ambasciata che opera in stretta sinergia con l’Agenzia Ice, Camera di commercio italiana e Confindustria Polonia”. “Siamo a disposizione – conclude – per promuovere l’Italia e le nostre eccellenze”. (Inform)


15/02/2021

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