" In Svizzera troppe mezze verità: Consolati, Comites e comunità italiana in Tilt."

Riceviamo da Gerolamo De Palma: '' Abbiamo letto con interesse l'articolo pubblicato sulla Neue Zuercher Zeitung dello scorso 24 aprile, sotto il titolo:'' Die Italiener in der Schweiz fuehlen sich von ihrer Heimat betrogen'' Nell'articolo vengono riportate le affermazioni di Ippazio Calabrese, dirigente della comunità italiana di Lucerna , oltre a quelle del prof.Rolando Ferrarese, membro del Comites di San Gallo, che lamentano il disinteresse dello Stato italiano per la conservazione dei numerosi centri culturali italiani presenti a Lucerna, San Gallo e a Zurigo, di cui le Autorità ministeriali romane hanno già deciso la vendita, ovvero, nel caso di Zurigo, ne hanno annunciato la chius

Se il Comites non può fare niente, il CGIE non può fare niente, la Ambasciata non può fare niente, i

Riceviamo e publichiamo. Lucerna, 31 marzo 2019 Carmela S.P. scrive Ho lasciato mezza vita alla Casa d'Italia, ma al Comites non posso dire la mia. Lo scorso 14 marzo ho assistito a una riunione del Comites di Zurigo con due amici. Ci siamo seduti in fondo alla stanza, un po' angusta a dir la verità. Subito dopo che il presidente Luciano Alban ha aperto i lavori, il consigliere Ippazio Calabrese ha chiesto il permesso all'Assemblea di concedere al punto “varie” il diritto di parola agli ospiti della serata. Immediatamente il presidente Alban ha detto, in modo categorico, che non era possibile, perché non lo prevedeva la normativa. Il consigliere Petta si è opposto alla decisione del presiden
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